Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti

01/06/2010 00:00

Fabrizio Tassi

Recensioni, apichatpong-weerasethakul,

Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti

Boonmee è cinema sensuale e spirituale (nel senso animista del termine). Talmente denso che ti sembra di toccarlo. Ma è anche un atto di evocazione magica.

 

 

 

Boonmee è cinema sensuale e spirituale (nel senso animista del termine). Talmente denso che ti sembra di toccarlo. Ma è anche un atto di evocazione magica. 

 

 

 

Thailandia del nord. Un uomo malato, ai margini della giungla. Si chiama Boonmee e vuole finire i suoi giorni laggiù. Un ragazzo lo aiuta nella dialisi (artigianale) quotidiana. Intanto appare la sua ex moglie in forma di fantasma. Intanto suo figlio torna sotto le sembianze di un essere mostruoso dagli occhi rossi fiammeggianti. E un bisonte scappa ma viene riacciuffato. E una principessa sfigurata viene posseduta da un pesce gatto parlante (…)

Questo è quanto. E lo sappiamo che detto così fa sorridere. Ma ridurre il cinema di Apichatpong Weerasethakul alla sua trama, è come descrivere un vino leggendone l’etichetta, o raccontare un innamoramento attraverso il resoconto stenografico dei dialoghi. Boonmee è cinema sensuale e spirituale (nel senso pagano, animista del termine). È roba che quasi ti sembra di toccarla talmente è densa. Ma è anche un atto di evocazione magica (si evocano spiriti, animali, alberi, vite passate, film trapassati), non in senso metaforico, ma nel senso di un rito efficace, che ha una sua tecnica e una sua estetica, e ottiene risultati tangibili, visibili, “esatti”.

Il cinema di Apichatpong, fin dalla sua prima apparizione, ha suscitato entusiasmi incontenibili e inappellabili moti di rifiuto (…) Ma di fronte a Lung Boonmee è ormai evidente a (quasi) tutti che abbiamo bisogno di quest’“altra cosa”, capace di attingere a dimensioni sconosciute al cinema (d’autore?) conosciuto, forse perché ha la presunzione di fregarsene dello sviluppo
orizzontale, per muoversi verticalmente sopra e sotto la realtà, e al modo in cui il cinema racconta la realtà, fino a che il reale (ondeggiando in su e in giù, tra ciò che lo supera e ciò che lo precede) ne risulta come espanso, dilatato, se non addirittura trasfigurato. Si rischia di diventare esoterici, quando si parla di un film come questo (…)

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Apichatpong Weerasethakul ne fa una questione di cinema come strumento “capace di creare vite anteriori artificiali”, di incarnare mondi paralleli, che l’autore, la troupe e poi il pubblico possono condividere e alimentare.

Poi c’è l’altro lato della faccenda, l’estinzione di popoli e di culture, che hanno le loro credenze (il mondo è come lo vedi) e anche il loro cinema. Cinema di cui Apichatpong risale le correnti, attingendo a ricerche e ricordi d’infanzia (le scimmie-fantasma con gli occhi rossi vengono dall’horror thai d’antan). Altro aspetto, questo, difficilmente intellegibile allo spettatore occidentale, anche medio-alto.

Così come i riferimenti al passato e al presente del Paese. Così come i legami con l’installazione-video «Primitive» di cui fa parte anche questo film, dedicata al nord-est della Thailandia, alla memoria rimossa e alle tracce lasciate dalla “violenza politica” sui ragazzi di un villaggio. 

Eppure Boonmee vive di vita

propria, la forza delle immagini è indiscutibile, l’ironia è spiazzante, la sua suggestione ha davvero qualcosa di magico. Weerasethakul è scettico sulla reincarnazione, ma crede fermamente nella trasmigrazione delle anime tra cinema e realtà, attori e spettatori, giungle e platee, esseri viventi ed entità immaginarie.

Una curiosità: il regista thailandese pratica abitualmente la meditazione (rigorosamente “vipassana”,

antica come il buddismo), così come un altro autore visionario che ha l’abitudine di guardare dentro e oltre le cose, che si chiama David Lynch (lui preferisce la
“trascendentale”, moderna come lo yoga trapiantato in Occidente). Che c’entri qualcosa col loro cinema?

Recensione completa su Cineforum495: https://shop.cineforum-fic.com/prodotto/pdf-cineforum-495/

 

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